TIM VoIP parametri e configurazione per modem libero

La delibera AGCOM n. 348/18/CONS svincola gli utenti dall’obbligo di utilizzare il modem fornito dal proprio operatore. A partire dal 1 Dicembre 2018 (per i nuovi clienti) e dal 31 Dicembre 2018 (per i già clienti) TIM, come tutti gli altri operatori telefonici, si è adeguata alla delibera AGCOM per il modem libero, fornendo sul proprio sito le istruzioni per configurare il proprio modem sia per la parte dati che per la parte fonia.
TIM riporta alcune indicazioni necessarie per una corretta configurazione della connessione Internet, nel caso in cui il cliente decida di usare un modem o router alternativo a quelli forniti nell’offerta sottoscritta. In base alla tecnologia sfruttata per la connessione, è infatti importante che il dispositivo utilizzato necessiti di alcune specifiche tecniche. Il router deve supportare lo standard VDSL2 con spettro 8b e 17a. E’ consigliato il supporto dello spettro 35b.

Oppure dal profilo Web accessibile all’indirizzo:

https://mytimfisso.tim.it/mytimfisso

seguendo il percorso dei menu:

My TIM Fisso\La mia linea\Servizi e offerte attivi
DATI PER CONFIGURARE MODEM PER SERVIZI VOIP
[richiedi]

per ottenere outboundProxy & sipKey.




Riferimenti

https://www.ilpuntotecnico.com/forum/index.php/topic,80056

Se con queste impostazioni NON dovesse comunque funzionare, potrebbe essere necessario convertire l’IP dell’outbound proxy. Ma con la modalità DNS impostata su NAPTR/SRV si dovrebbe riuscire a risolvere.

L’outbound proxy è del tipo: dxxyz.co.imsw.telecomitalia.it dove:

la d è fissa
le x sono il secondo ed il terzo numero del prefisso telefonico (non internazionale)
la y è l’area geografica della linea telefonica
la z è il numero della regione in cui risiede il server

Aggiungiamo “_sip._udp.” al dominio del sito web che abbiamo trovato in precedenza,
ottenendo così _sip._udp.dxxyz.co.imsw.telecomitalia.it (ovviamente dovremo mettere il nostro dominio e non quello generico qui specificato).

Apriamo il CMD di Windows, il Terminale del Mac o di Linux ed eseguiamo i seguenti comandi:

nslookup

server 85.37.17.58
set q=srv
_sip._udp.dxxyz. co.imsw.telecomitalia.it

ovvero, usiamo i server dns (set q=srv) della TIM (85.37.17.58) per tramutare correttamente i domini in indirizzi ip ed analizziamo il relativo ip del nostro dominio (l’ultima riga).

Otterremo una risposta del tipo:

Non-authoritative answer:
_sip._udp.dxxyz.co.imsw.telecomitalia.it service = 20 0 5060 bkczs01xxxxxxxx.co.imsw.telecomitalia.it.
_sip._udp.dxxyz.co.imsw.telecomitalia.it service = 10 0 5060 nat01xxxxxx.co.imsw.telecomitalia.it.

scegliamo quello con priorità minore (service = 10 nel caso sopracitato) e procediamo con i seguenti comandi:

set q=a

nat01xxxxxxx.co.imsw.telecomitalia.it

otterremo una risposta del tipo

Server: 85.37.17.58
Address: 85.37.17.58#53

Non-authoritative answer:
Name: nat01xxxxxxx.co.imsw.telecomitalia.it
Address: x.x.x.x

annotiamo quindi “x.x.x.x” con i valori trovati ed andiamo avanti.



ATTENZIONE!
Se col DNS usato si ottiene invece un messaggio di questo tipo:

Server predefinito: nsp-ta1.interbusiness.it
Address: 85.37.17.58

DNS request timed out.
timeout was 2 seconds.
DNS request timed out.
timeout was 2 seconds.
*** Tempo scaduto per la richiesta a nsp-ta1.interbusiness.it

allora è il caso di provare con questi altri server DNS di TIM:

85.38.28.2
85.38.28.3

e quindi anche:

85.38.28.1
85.38.28.4
85.38.28.5

Sul Web è presente uno script ed un eseguibile IMS ToIP che implementano questo workaround ma che potrebbero non funzionare più perché puntano per la risoluzione dell’indirizzo ad un DNS TIM ormai fuori uso oppure operante solo in una parte del territorio nazionale.



Riferimenti

I router che gestiscono la telefonia si presentano sulla rete con un IP pubblico. Tuttavia, per usare ATA, telefoni VoIP, app SIP su smartphone, miniserver asterisk o simili, la gestione del NAT è fondamentale. Esistono fondamentalmente due soluzioni: usare un server STUN, oppure eseguire un “port forwarding”. TIM, come gli altri principali gestori nazionali, non ha un proprio server STUN ma se ne possono usare di altri operatori o anche di quelli pubblici. Per l’inoltro porta si usa l’indirizzo IP pubblico del router che fa il NAT.



Riferimenti
https://www.neomedia.it/servizi/voip/configurazione/nat/
https://www.hwupgrade.it/forum/showpost.php?p=46223046&postcount=1676

https://www.vocesuip.com/viewtopic.php?f=3&t=10455