PosteMobile avvia il passaggio definitivo su rete TIM. L’azienda del Gruppo Poste Italiane nei giorni scorsi aveva annunciato che il passaggio delle SIM di PosteMobile sulla rete di TIM parte ufficialmente dal 23 febbraio 2026 e ha informato i suoi clienti dell’operazione tramite un’apposita comunicazione inviata via SMS.
La migrazione verso la rete TIM riguarderà esclusivamente la SIM che abilita la connettività dati, mentre non saranno coinvolte le SIM inserite nel telefono di casa fornito dall’operatore per il servizio voce che probabilmente rimarranno su rete mobile ex Vodafone Italia come già successe nel passaggio a Wind dato che fra i tre solo Vodafone (già dal 2006) gestisce la fonia su numerazione fissa geografica col servizio mobile.
Il cambio di rete rappresenta una delle prime sinergie industriali tra TIM e Poste Italiane, che è diventata prima azionista del Gruppo TIM dopo l’acquisizione delle ultime quote della telco italiana da Vivendi.
Nel febbraio 2025, Poste Italiane ha annunciato l’acquisizione del 9,81% delle azioni ordinarie di TIM da Cassa Depositi e Prestiti (CDP), ente che detiene il 35% del capitale di Poste ed è controllato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF). Questa operazione è stata finanziata in parte attraverso la cessione a CDP del 3,78% delle azioni detenute da Poste in Nexi (leader in Italia nel mercato delle soluzioni di pagamento digitale) e in parte mediante risorse liquide disponibili. L’obiettivo dichiarato era quello di creare sinergie tra le aziende e favorire il consolidamento del mercato delle telecomunicazioni in Italia.
Successivamente, a marzo 2025, Poste Italiane ha raggiunto un accordo con Vivendi portando la propria partecipazione complessiva al 24,81% e diventando così il principale azionista dell’azienda. Nel dicembre 2025 Poste sale al 27,32% di TIM rilevando la quota residua di Vivendi ritirata dal mercato italiano delle telecomunicazioni.
Queste operazioni segnano un altro significativo ritorno, quello dello Stato italiano nel controllo strategico di TIM. Poste Italiane, con CDP e il MEF tra i suoi principali azionisti, permette sicuramente allo Stato di esercitare la propria influenza su un asset considerato di rilevanza nazionale. Questo riassetto proprietario riporta le telecomunicazioni italiane sotto una supervisione pubblica diretta, riducendo l’influenza di gruppi stranieri e privati nel settore.
PosteMobile è un operatore virtuale Full MVNO di proprietà di PostePay (Gruppo Poste Italiane), che fino ad ora era attivo in 2G, 4G, 4G+ e 5G (con l’opzione dedicata) su rete Fastweb + Vodafone.
PosteMobile nel corso della sua storia ha sostituito in diverse occasioni il suo partner per la fornitura di rete. Dal 2007 al 2014 come ESP MVNO si appoggiava alla rete di Vodafone Italia. Con il passaggio a FULL MVNO era passato a Wind (oggi WindTre), per poi tornare a Vodafone Italia dal giugno 2021 ad oggi.
Dettagli recesso
https://www.mondomobileweb.it/315384-postemobile-avvia-migrazione-su-rete-tim-da-oggi-23-febbraio-2026-per-i-gia-clienti/
https://tariffe.segugio.it/news-tariffe/postemobile-passa-su-rete-tim-quando-avviene-il-passaggio-e-cosa-cambiera-00045490.aspx
https://www.creditnews.it/poste-italiane-principale-azionista-tim-ritorno-stato-controllo-strategico-telecomunicazioni/
https://www.ilsole24ore.com/art/poste-sale-2732percento-tim-rilevata-quota-residua-vivendi-AIiGCdM
https://www.key4biz.it/Players-Press-Release-Vodafone-Italia-Vodafone-rivoluziona-il-numero-fisso-178124/54861/